4 Berretti del Generale Valle

MILITARIA:
LO STREPITOSO SET DI CAPPELLI
DEL GENERALE GIUSEPPE VALLE

Il mercato collezionistico appare sempre più orientato a premiare i lotti con provenienze certificate e prestigiose. Alla luce di questa premessa non sorprende l’interesse suscitato dal catalogo dell’asta di Militaria e Ordini cavallereschi in calendario da Bertolami Fine Art venerdì 5 giugno 2026. Il catalogo è infatti interamente composto da lotti provenienti da due rilevanti raccolte: il medagliere dell’Ammiraglio Giovanni Sechi e una selezione di importanti copricapi e divise militari della celebre collezione Marco Pittaluga, esperto scopritore di rarità di settore.


GIUSEPPE VALLE
(Sassari 1886 – Roma 1975)


Lo strepitoso set di cappelli del Generale Giuseppe Valle:
il “pallonaro” incastrato tra Mussolini e Balbo

Nel gergo dell’aviazione, il nomignolo un po’ spregiativo di pallonari spettava ai dirigibilisti. Il Generale Giuseppe Valle (1886-1975) era per l’appunto un pallonaro, un uomo che, al di là dell’alterigia riservata dai piloti d’aereo ai loro colleghi piloti d’aerostato, durante la prima guerra mondiale aveva usato il suo precario velivolo per compiere imprese audacissime, ponendo le basi per la costruzione di un’importante carriera.

L’interessante figura di Valle riemerge grazie alla presenza, nella sezione dell’asta dedicata ai cimeli della Collezione Pittaluga, di un suo strepitoso set di cappelli da Generale della Regia Aeronautica (lotti 76, 77, 78, 79).


ITALIA, REGNO Secondo quarto del XX Secolo Berretto da giorno da Generale di Armata aerea appartenuto al Generale Giuseppe Valle, Provenienza: Collezione Marco Pittaluga

ITALIA, REGNO
Secondo quarto del XX Secolo
Berretto coloniale da Generale di Armata aerea
appartenuto al Generale Giuseppe Valle,
Provenienza:
Collezione Marco Pittaluga


lotto 79 – Stima 10.000/15.000 euro

Nel 1923, Valle era stato uno dei primi a entrare nella Regia Aeronautica, appena costituitasi come arma indipendente. Tre anni dopo aveva conseguito il brevetto da pilota di idrovolante. Non sarebbe mai diventato un grande aviatore, circostanza che seppe però abilmente sfruttare per mantenere quel basso profilo rivelatosi prezioso per arrivare a coprire posizioni di vertice nel clima di feroce competizione creatosi da subito nella nuova arma. Nel 1929 fu chiamato a sostituire come sottocapo di Stato maggiore il brillante Francesco de Pinedo, silurato da Mussolini per aver apertamente criticato l’operato del gerarca aviatore Italo Balbo. Nel 1930, Balbo, divenuto nel frattempo ministro dell’Aeronautica, fece di Valle il suo capo di Stato maggiore, carica che mantenne sino al 1933, quando anche Balbo fu allontanato dal Duce, per niente entusiasta dell’eccessivo protagonismo di quel suo fedelissimo capace di competere con lui per popolarità. Valle trasse tuttavia profitto anche da quel nuovo ribaltone. Nel 1934 Mussolini, impegnato a smantellare il sistema di potere creatosi attorno al carismatico Balbo, puntò sul discreto Valle ripescandolo come capo di Stato maggiore e aggiungendo a quel ruolo, sino al 1939, anche la prestigiosa carica di sottosegretario.


ITALIA, REGNO
Secondo quarto del XX Secolo
Berretto estivo da Generale di Armata aerea
appartenuto al Generale Giuseppe Valle,
Provenienza:
Collezione Marco Pittaluga


lotto 78 – Stima 6.000/10.000 euro

Negli anni del suo mandato il Generale Valle si trovò ad affrontare operazioni di guerra che finirono per logorare la forza di volo della Regia Aeronautica: dalla guerra d’Etiopia, all’intervento in favore del Generale Franco nella guerra civile spagnola e alle operazioni per l’annessione dell’Albania. Al pragmatico generale era ben chiaro che la situazione delle nostre forze aeree fosse sideralmente lontana dalla scintillante immagine creata dalle iniziative propagandistiche promosse da Balbo e, nel settembre del 1939, fu uno dei capi di Stato maggiore che bocciò l’ipotesi di entrata in guerra dell’Italia al fianco di Hitler, dichiarando a Mussolini l’impreparazione della propria forza armata. Come spesso accade nelle dittature, a prevalere fu però la voce dei collaboratori che rappresentavano al capo una narrazione dai colori più rosei, e, d’altra parte, la mancanza di carisma e l’inclinazione alla prudenza che avevano favorito l’ascesa di Valle tolsero alla sua opinione qualsiasi possibilità di persuasione.


ITALIA, REGNO
Secondo quarto del XX Secolo
Berretto da sera da Generale di Armata aerea
appartenuto al Generale Giuseppe Valle,
Provenienza:
Collezione Marco Pittaluga


lotto 76 – Stima 6.000/10.000 euro

Nell’asta di Bertolami è presente una spettacolare e rara serie composta da quattro varianti di berretto da Generale dell’Aeronautica appartenute a Giuseppe Valle. Il lotto 76 è un copricapo da sera in panno di lana di un blu scurissimo (Stima 6.000/10.000 euro); il 77 è la versione da giorno nella classica tonalità grigio azzurra (Stima 6.000/10.000 euro); il 78 è un berretto da divisa estiva (Stima 6.000/10.000 euro) e il 79 una eccezionale versione coloniale color cachi (Stima 10.000/15.000 euro). Le etichette dei berrettifici S. Cardia di Roma o Coruzzolo, un esempio della più alta sartorialità militare, giustificano la finissima esecuzione dei quattro manufatti, pervenuti a noi in perfette condizioni di conservazione per raccontare l’evidente inclinazione all’eleganza del loro antico proprietario.


ITALIA, REGNO
Secondo quarto del XX Secolo
Berretto da giorno da Generale di Armata aerea
appartenuto al Generale Giuseppe Valle,
Provenienza:
Collezione Marco Pittaluga


lotto 77 – Stima 6.000/10.000 euro

Tra le numerose rarità ed eccellenze di moda militare provenienti dalla Collezione Pittaluga va sicuramente segnalato anche il lotto 137, un raro berretto da generale del Secondo Impero del Messico chiaramente ispirato ai copricapi in uso nell’esercito francese, a conferma della capacità di suggestione esercitata in tutto il mondo e per lungo tempo dall’epopea militare napoleonica.

SECONDO IMPERO DEL MESSICO
Berretto da Generale, 1863 – 1867
appartenuto a un generale del Secondo Impero del Messico.
Provenienza:
Collezione Marco Pittaluga


Lotto 137 – Stima 6.000/7.000 euro

L’asta sarà battuta venerdì 5 giugno alle 15,00. I lotti saranno esposti il 3 e 4 giugno a Palazzo Caetani Lovatelli, sede romana di Bertolami Fine Art.

BERTOLAMI FINE ART
Asta 386
LA COLLEZIONE PITTALUGA DI MILITARIA
E IL MEDAGLIERE AMMIRAGLIO SECHI


5 giugno 2026 alle 15,00 CEST


Esposizione
3 e 4 giugno ore 10,30-13,30 / 15,00-18,30 CEST

Palazzo Caetani Lovatelli
Piazza Lovatelli,1
Roma

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Ufficio stampa:
Scarlett Matassi +39 345 0825223

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